Ormai è noto che la maggior parte delle mascherine in commercio è monouso. E’ bene pertanto cambiarle dopo ogni utilizzo per garantire la massima protezione contro il nuovo Covid19. Alcune tipologie di respiratori danno però la possibilità di poter cambiare periodicamente il filtro in modo tale da poter sfruttare sempre la stessa mascherina e non dover acquistarne di nuove. Qui di seguito cercheremo di fare chiarezza sui tipi di filtri per mascherine più comuni che si possono trovare in commercio.

 

TIPI DI FILTRI PER MASCHERINE

Quelli più venduti sono sicuramente i filtri al carbone attivo PM 2.5. Sono costituiti da una protezione a cinque strati: il primo filtra le particelle di polvere; il secondo gli inquinanti che si disperdono nell’aria, i pollini, il fumo. Il terzo strato è al carbone attivo e filtra la polvere. Il quarto riesce a bloccare anche le particelle più piccole, di livello micron. L’ultimo strato riesce a filtrare le sostanze nocive anche a livello chimico.

Oltre a questi esistono anche altre tipologie di filtro adatte alle mascherine certificate FFPx. Qui di seguito quelli più comuni:

  • Il filtro N95: filtra il 95% delle particelle sospese in aria. Non ha resistenza agli oli.
  • Il filtro N99: filtra il 99% delle particelle sospese in aria. Non ha resistenza agli oli.
  • Il filtro N100: filtra il 99,97% delle particelle sospese in aria. Non ha resistenza agli oli.
  • Il filtro R95: filtra il 95% delle particelle sospese in aria. E’ resistente agli oli.
  • Il filtro P95: filtra il 95% delle particelle sospese in aria. E’ impermeabile agli oli.

 

 

OGNI QUANTO TEMPO BISOGNA CAMBIARE I FILTRI?

La capacità filtrante normalmente si esaurisce quando si accumula troppa umidità all’ interno della mascherina o nel caso in cui quest’ultima non sia stata indossata correttamente. In particolare, la condensa è generata dal respiro. Una volta riscontrato tale problema il filtro andrebbe cambiato per renderlo idoneo ad un nuovo utilizzo. E’ sconsigliato lavarle o trattarle con alcool, il filtro potrebbe danneggiarsi.

COME CAMBIARE I FILTRI?

I filtri vanno cambiati periodicamente per garantire la costante protezione in caso di fattori che potrebbero esporci a rischio di contagio. E’ consigliabile seguire alcune norme per sostituirli correttamente:

  • Lavarsi le mani prima di sostituire il filtro.
  • La rimozione e sostituzione è diversa in base al tipo di mascherina che si ha a disposizione. Bisogna far attenzione a non toccare il respiratore con le mani che possono essere contaminate da agenti presenti sul filtro precedentemente rimosso.
  • E’ consigliabile rimuovere il vecchio filtro con dei guanti.
  • Rimuovere i guanti e lavarsi nuovamente le mani.
  • Inserire il nuovo filtro nell’apposita mascherina.
  • Smaltire il filtro nella spazzatura in modo appropriato: può essere sigillato in una busta di plastica evitando contatti con altri oggetti e persone.

 

QUANTO COSTANO I FILTRI PER MASCHERINE?

L’acquisto dei filtri online è consigliato quando si ha a disposizione una mascherina che consente la possibilità di riutilizzo.

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I FILTRI SI POSSONO LAVARE?

E’ assolutamente consigliato sostituire il filtro all’occorrenza. Il possibile lavaggio rende inefficace la successiva protezione. Il filtro risulta incapace di difenderci nel momento in cui si bagna a causa dell’umidità provocata dal respiro. Il lavaggio dello stesso può solo peggiorare la resa del dispositivo. In ogni caso le mascherine certificate hanno le sigle NR o R per capire se siano rispettivamente Non Riutilizzabili o Riutilizzabili.

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